Normativa Sul Telemarketing

Ultimamente si parla molto, anche sulle reti nazionali, della proposta di legge di regolamentazione dell’attività di Marketing Telefonico; è stato dato molto spazio a teorie ed interventi, in alcuni casi, privi di una minima conoscenza della materia e tendenti mistificare tutto, con la conseguenza di una sensazione di ancora maggiore confusione.

Premessa: la spinta verso una regolamentazione chiara parte soprattutto dagli operatori del settore che rispettano le regole.

Detto questo esistono già delle regole stabilite e chiare, l’ultima in ordine di tempo è la creazione del Registro Pubblico delle Opposizioni che dal 2018 stabilisce le modalità della gestione della Privacy da concedere per motivi di Marketing o statistiche telefoniche.

Il settore delle Telecomunicazioni ha quindi recepito e messo in atto tutte le regole da rispettare, che piaccia oppure no, e che vengono rispettate da chi opera in maniera corretta e legittima per garantire la qualità del servizio reso nei confronti sia dei committenti, sia nei confronti dei clienti, che sono i principali beneficiari del lavoro di tutto il settore.
E’ giusto inoltre specificare che il settore del Teleselling, sia Outbound che Inbound produce un fatturato di circa 2.1 miliardi di euro, e si calcola che la ricaduta occupazionale di tutto il settore è di 150.000 lavoratori soltanto nel sud Italia.

Esiste purtroppo una piccola parte di operatori del settore che non seguono le regole stabilite, i clienti vanno tutelati da queste storture, quindi che ben vengono le azioni al riguardo.
I preconcetti però andrebbero messi da parte nei confronti di un ambito che produce lavoro e che contribuisce al PIL nazionale in maniera importante; abbiamo più’ volte sottolineato come il settore delle Telecomunicazioni ha saputo organizzarsi e rilanciarsi soprattutto in un periodo come questo, continuando a dare opportunità e sostenendo il lavoro mediante la modalità del lavoro agile.

Roberto Signorello